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Nome: Claudia
Mi identifico nella descrizione del mio segno zodiacale: "I Pesci sono persone molto sensibili ed emotive; talvolta possono essere influenzati dagli amici e dall'ambiente sia in modo positivo che negativo.
Poiché sono molto comprensivi, credono nella bontà del prossimo e sono predisposti alla dedizione e al sacrificio.
Non sono dei competitivi, preferiscono le attività artistiche, in quanto hanno un potenziale creativo molto elevato e sono molto intuitivi.
Sono vulnerabili, mancano di meccanismi di autodifesa e sono emotivamente instabili.
Per questo motivo hanno bisogno di essere circondati dalla bontà e dalla comprensione."
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Un'ape (o una vespa, come mi è stato suggerito, visto che le api stanno in gruppo?)
La aiuterei se solo capissi cosa vuol fare!
Secondo me è un tantino tarda ma...
Ogni santo giorno viene sul nostro balcone.
Ha sempre con se una pallina di non so cosa.
L'unica cosa che so è che rimane tantissimo tempo a tribolare con quest'affare cercando -io credo- di infilarlo nel buchetto della ringhiera.
Invano.
Non ci riesce mai.
O c'è troppo vento e quindi è in forte difficoltà e non riesce mai ad azzeccare l'entrata, oppure rimane un sacco lì davanti con sto coso fra le zampette e non si capisce cosa voglia fare.
La mia idea è che volesse farsi la casetta dentro quel buco e che portasse l'occorrente per renderlo accogliente...
Credo a questo punto che le convenga chiamare una ditta di trasporti perché vedo che da sola proprio non ce la può fare.
Anche se la tenacia non le manca.
Stavo anche pensando di infilare io tutte quelle palline dentro, con una pinzetta ma non vorrei urtarle l'orgoglio di ape faccendiera...
Che faccio?
Tralaltro in quel mucchio morbidoso e giallognolo si è stabilito un ragnetto che ha fatto la sua tela...diciamo che è come se avesse impacchettato il tutto...
Prevedo a breve una guerra di condominio!
Vi aggiornerò.
Intanto che faccio?
Aiuto l'ape o la osservo come sempre a debita distanza?
p.s.: ho fatto la foto ma l'ape ha preferito non esserci...credo abbia l'idea di venir male...insomma, non è fotogenica, ecco; il ragnetto si intravede ma appena mi ha vista si è nascosto.
Pure lui timido insomma...

La Costa Smeralda è spettacolare, si sa, ma io sono nata da un'altra parte, in Ogliastra, e sento mie le spiagge come questa, Cala Goloritzé:


Questa splendida cala, oltre che dal mare è raggiungibile anche da terra attraverso un incantevole sentiero un pò faticoso ma straordinariamente interessante e indimenticabile.
(Io ci sono stata diverse volte ed è davvero una fatica arrivarci ma ne vale davvero la pena. Si parte che si è in montagna e si scende via via verso il mare lungo un percorso non facile, a tratti seguendo il letto del fiume. Pare di essere tutti degli Indiana Jones!)
Attraversa macchie di arbusti, di lecci e pareti di calcare biancastro. Man mano che si scende di quota, tra i canyon si intravede il mare di un azzurro intenso.

(E quando lo vedi non ti chiedi più perché hai fatto tanta strada...è uno spettacolo spettacoloso)
Dichiarata Monumento Naturale della Sardegna per la sua bellezza e l'integrità ambientale, è poi famosa oltre che per lo splendido arco sul mare anche per la presenza dell'Aguglia, un monolite calcareo di straordinaria bellezza svettante sulla piccola baia.

(Ogni volta che sono stata in questa spiaggia, c'era sempre gente che lo scalava e ho sempre pensato che doveva essere bellissimo osservare il panorama da lassù...e a giudicare dalla foto lo è per davvero!)

La risalita è roba da non sottovalutare, specie se all'andata ti sei riempita di vesciche ai piedi, hai passato tutta la giornata al mare e vorresti solo sederti in auto e tornare a casa...invece ti aspetta un percorso in salita (noi con calma ci mettiamo quasi due ore), che non vedi l'ora finisca presto perché davvero è duro e faticoso.
Però, una volta l'anno lo faccio volentieri e, anche se torno a casa distrutta, sono felice.
State a rosicà?
Immaginavo...
Questo video lo ha fatto mio cugino. Era un servizio per la tv.
L'ho visto e rivisto diverse volte. Per me che son sarda ha un fascino tutto particolare.
I bambini che giocano e sono bravissimi...
Il signore sdentato che mi fa una tenerezza infinita...
La musica di sottofondo che trovo azzeccatissima...
Le immagini, molto intense...
Il divertimento e il piacere di confrontarsi...
Che gioco è?
Sa Murra, gioco di grande concentrazione mentale e di prontezza di riflessi non indifferente. L'importanza del gioco sta nell'abilità di prevedere quale punteggio scaturirà dalla somma delle dita tra due giocatori... La velocità con la quale si svolge il gioco tra gruppi di giocatori, è l'altra caratteristica importante, che deve tenere conto sia del conteggio che del punteggio. Prima della partita si stabilisce il numero di punti da raggiungere per ogni partita, solitamente sono 16 punti sia per ogni partita che per la rivincita, mentre sono 21 punti per la partita di bella.
Il gioco solitamente si svolge in gruppo di persone mentre il confronto si svolge tra due giocatori del gruppo, i quali tendono simultaneamente la mano in avanti con un certo numero di dita aperte e allo stesso tempo dichiarare un numero non superiore a dieci ch'è il numero massimo delle dita, corrispondente a "Morra". infatti per dire dieci non si dichiarerà dieci ma morra.
Guadagna un punto chi ha dichiarato esattamente il numero corrispondente alla somma delle dita stese da entrambi; l'incontro tra giocatori si svolge secondo un criterio ben preciso, che prevede oltre alla prima partita, una partita di rivincita che si concede al perdente e nel caso di pareggio tra i due giocatori è prevista una partita cosiddetta bella, per far sì che vi sia un vincente tra i due.
Possono essere formate due squadre di doppio; in tal caso, due sfidanti avviano la partita e chi prende il punto sfida l'altro avversario finché non si aggiudica il punto.
P.S.: io non ho mai provato a giocarci...non è roba per me: c'è di mezzo la concentrazione, la matematica, la velocità! Devo aggiungere altro? Direi di no!
: )
Doveroso ringraziare chi ti pensa per una cosa carina, come un premio, no?
Ringrazio Lilaa che mi premia con questa motivazione: "Perchè mi voglio impegnare a seguirla un po' di più, visto che il suo blog mi piace!" Grazie Lilaa!
Ringrazio il mio Cosplayer preferito, Wolverine, il bloggher Clin7 Eastwood, che mi premia con questa motivazione: "ti premio col 10 e lode per il tuo blog che tante volte è stato capace di darmi un sorriso in mezzo a giornate burrascose". Grazie Clin7!
Inizio a montarmi la testa!!
Smontatemi please!
Al lavoro.
Arriva una cliente senza appuntamento.
Vuole farsi la ceretta, poca roba, mezza gamba.
Io ho un buco prima che arrivi la prossima cliente.
In verità mi pregustavo una sigaretta e un bel bicchiere di thè freddo al limone standomene bella spaparanzata sul divano sotto al gazebo in giardino, ma...
Vado dalla cliente.
Rimango sconvolta.
E' stata al mare e si è ustionata in una maniera a dir poco impressionante!
Le dico che non è il caso di fare la ceretta in quelle condizioni.
Lei dice che la deve fare assolutamente.
Andiamo in cabina.
Ha le gambe rossissime.
Le ripeto che non è saggio farsi la cera in quelle condizioni, che si sentirà bruciare ecc...
Non gliene frega nulla.
Procedo.
La cospargo di borotalco.
Metto lo scaldacera al minimo, poi lo spengo proprio. Faccio raffreddare tanto prima di passarla sulla gamba; appena la stendo lei mi guarda come a dire: cazzo, avevi ragione...
(Cazzi tuoi bella mia! Ti avevo avvertito no? Mah!)
Lei mi guarda e mi dice : "no, vai pure, tranquilla, resisto, non c'è problema..."
Le stendo la cera che ha una consistenza ormai collosissima, densa, tanto si è raffreddata e lei la sente sempre un po' calda...
(Te lo avevo detto cara mia...)
L'amica, che è entrata in cabina con noi per assistere allo squoiamento ride come una matta...
(Ma che te ridi; l'amica tua soffre e tu te la ridi? Mah!)
Insomma.
Siamo riuscite nell'impresa.
Quale?
Farle la cera lasciandole la pelle attaccata addosso! per com'era messa credevo mi rimanesse la pelle attaccata alle strisce...
Le faccio un bel massaggio con olio lenitivo e le passo il ghiaccio; la parte del ghiaccio vedo che le da parecchio sollievo.
Vedo anche che il ghiaccio si è sciolto ad una velocità supersonica, certo, era come passarlo sopra una stufa, in effetti...
Va via felice.
Io meno perchè non mi ha dato retta e non sa quanto ha fatto male alla sua pelle.
E anche perchè non ho fumato la mia sigaretta e bevuto il mio thè.
Ecco.