libera la mente

Eccomi

Utente: Pinkland
Nome: Claudia
Mi identifico nella descrizione del mio segno zodiacale: "I Pesci sono persone molto sensibili ed emotive; talvolta possono essere influenzati dagli amici e dall'ambiente sia in modo positivo che negativo. Poiché sono molto comprensivi, credono nella bontà del prossimo e sono predisposti alla dedizione e al sacrificio. Non sono dei competitivi, preferiscono le attività artistiche, in quanto hanno un potenziale creativo molto elevato e sono molto intuitivi. Sono vulnerabili, mancano di meccanismi di autodifesa e sono emotivamente instabili. Per questo motivo hanno bisogno di essere circondati dalla bontà e dalla comprensione."

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lunedì, 10 novembre 2008
Vecchi ricordi di scuola


Alcune copertine di quaderni delle elementari, la mia preferita era sempre la mucca fantasia.

quaderno4quadernoquaderno2

La cosa che più mi fa sorridere di questo foglio con il problema è la scritta "fine"!
Chi le fa più le divisioni così? Io saranno secoli.

problema

E tra un problema e l'altro, un intermezzo artistico...si fa per dire...
quello che mi chiedo è perché facevo i cani con i capelli e la frangia ahaha
miodio che orrore
e le mani della bimba? ne vogliamo parlare?

disegno

Postato da: Pinkland a 00:50 | link | commenti (8) |
ricordi, scuola, infanzia, adolescenza, me

martedì, 21 ottobre 2008
Vado molto d'accordo con le donne...


perché la maggior parte del tempo la trascorro con i maschi!

Sin da piccola.
Maschiaccio dentro.

All'asilo facevo parte di una minibanda, io unica bambina: tormentavamo i più piccoli nei modi più disparati, sempre molto abili a non farci scoprire, e tanto facce di bronzo da fare gli angioletti non appena spuntavano le maestre.

La ricreazione delle elementari passata sempre a giocare a calcio con i compagnetti, che, bontà loro, decisero di farmi giocare, ma sempre e solo in porta.

Inutilmente i miei mi iscrissero a danza. Troppo selvaggia per reggere la parte da dolce fanciulla. Infatti la fase successiva fu non andare più a danza preferendo di gran lunga la pallacanestro.

Carnevale: le amiche con costumi da fatina, cenerentola... Io per anni mi sono mascherata da pagliaccio!

Le gonne purtroppo le dovevo mettere per andare la domenica a messa ma stavo sempre più a mio agio con salopette in jeans, tute da ginnastica (sempre con toppe alle ginocchia, da rinnovarsi finché si poteva...) e pantaloni con bretelle.

Mi fracassavo le ginocchia ogni estate (qui con le cugine e amiche maschiacci dentro, come me) correndo e spalmandomi sull'asfalto. La mia bici era mitica! Io la volevo da maschio, erano più fighe, ma mio padre, imbarazzato, al negozio mi consigliò insistentemente una bici rosa con le fragole. Il modello, colore a parte, era come quelle da maschio e per me fu un buon compromesso.
 
Ho toccato e giocato con ranocchi, cavallette, bisce, ricci, pipistrelli, scarafaggi, bruchi, vermi, rondini, granchi e ho terrorizzato mia mamma che ogni tanto trovava scatole di scarpe, adibite a cucce provvisorie, che ospitavano animali feriti, in convalescenza, topi compresi.

L'adolescenza passata in piazza la sera con gli amici: estate-autunno-inverno-primavera.
Spesso, quando per ragioni di orario, le altre ragazze dovevano rientrare a casa, io sola fra i maschietti.
Ma tutto ciò è divertente: son gentili con te, non provano mai invidia, non cercano difetti nel tuo abbigliamento, non fanno complimenti finti e i più coraggiosi ti fanno provare a guidare la loro auto sapendo bene che tutto ciò è molto rischioso, visto che tu non hai la patente e sei una schiappa incredibile...grazie Marco e Luca! mio dio le risate di quel giorno. Risate mie, Marco aveva meno da ridere...l'auto era sua!

Unica nota negativa: dico troppe parolacce!

Cazzo se ne dico...
Ma che me ne fotte a me?
gallina

Oops! Pardon!

Postato da: Pinkland a 18:51 | link | commenti (9) |
pensieri, giochi, ricordi, amicizia, scemenze, infanzia, follia, vergogna, adolescenza, bizzarro, me , che scarsa

domenica, 12 ottobre 2008
Ricordi


Alcuni momenti di vita passati, ma impressi per sempre in queste foto, che ogni volta che guardo mi fan tanta tenerezza.

romantica

cuccioli

con l

imbronciata

Postato da: Pinkland a 09:17 | link | commenti (14) |
ricordi, infanzia, me , foto me medesima

martedì, 01 luglio 2008
L'affetto mancato


C'è stato un giorno.
Un giorno in cui son cresciuta.
E tutto è svanito.
Da piccola baci e carezze.
Alle elementari le carezze già erano svanite ma restava, ogni sera, il bacio della buona notte, prima di andare a dormire.
A babbo e mamma.
Poi, un giorno, mi son sentita grande, troppo grande anche per quei baci.
E tutto è finito.
Quel giorno lo ricordo ancora ora.

La mia è una famiglia strana da questo punto di vista.
Ci vogliamo tutti molto bene ma sembra quasi che dimostrarlo con gesti d'affetto non sia roba per noi.
Io per prima sono frenata. A dire la verità non riuscirei proprio.
Sono affettuosa con tutti, ora, tranne che con i miei familiari. E' difficile da spiegare ma sono cresciuta in questo modo ed è chiaro che vivo questa maniera fredda di rapportarmi come un fatto assolutamente normale.
Ricordo sempre la mia amica ed il suo rapporto con il padre. Si sedeva sulle sue ginocchia, scherzavano, lui l'accarezzava. Se penso a me e mio padre, mi fa strano un comportamento così, forse mi darebbe anche fastidio, non so.
Semplicemente non ci appartiene.
Siamo come frenati, anche se in fondo, vorremmo non esserlo.
Ho avuto difficoltà nei rapporti con la gente per lungo tempo.
Come se, anche non volendolo, fossi sempre stata fredda e distaccata.
Da qualche tempo sono più sciolta, anche se mi è costata fatica e tanto lavoro su me stessa.
Credo sia venuta fuori la vera Claudia; che riesce finalmente a dimostrare l'affetto, e non si vergogna più di esternarlo. Anche se con i miei familiari, la situazione non è cambiata e credo sia difficile che ciò accada.
E' difficile da spiegare.
Un giorno ci riproverò.



Postato da: Pinkland a 00:32 | link | commenti (18) |
pensieri, amore, riflessioni, genitori, cose importanti, infanzia, adolescenza, me

lunedì, 23 giugno 2008
Un tuffo nel passato


Lo so, ormai sono grandicella ma ci sono cose che non si dimenticano...eccone alcune

L'ippopotamo blu! lo avevamo vinto con i punti dei pannolini di mio fratellino;
Il cubo! un classico ora nuovamente di moda;
Crystal ball! quanto mi piaceva quella consistenza molliccia;
Dolce forno! mia mamma me lo aveva comprato...una cagata, non era mica come diceva la pubblicità!
I soldini del mulino bianco! che buoni...
lo zaino invicta! mio fedele compagno per tutti gli anni delle superiori e oltre...

Postato da: Pinkland a 03:04 | link | commenti (9) |
ricordi, infanzia, adolescenza