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Nome: Claudia
Mi identifico nella descrizione del mio segno zodiacale: "I Pesci sono persone molto sensibili ed emotive; talvolta possono essere influenzati dagli amici e dall'ambiente sia in modo positivo che negativo.
Poiché sono molto comprensivi, credono nella bontà del prossimo e sono predisposti alla dedizione e al sacrificio.
Non sono dei competitivi, preferiscono le attività artistiche, in quanto hanno un potenziale creativo molto elevato e sono molto intuitivi.
Sono vulnerabili, mancano di meccanismi di autodifesa e sono emotivamente instabili.
Per questo motivo hanno bisogno di essere circondati dalla bontà e dalla comprensione."
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Stamattina andiamo al mare.
Spiaggia nuova, mai stati prima.
Appena scesi dall'auto si sente un gatto che miagola forte.
Subito alla ricerca del gatto.
Trovato!
E' una femmina e sta allattando, si vede bene.
Miagola e ci guarda, si struscia un po' qui e un po' lì e miagola.
Magari ha solo fame.
In auto avevamo le crocchette per i nostri gatti, appena comprate (coincidenza).
E voilà.
Buon appetito!


La lasciamo mangiare in pace.
Andiamo in spiaggia.
.....
.....
.....
.....
.....
sto saltando parti del racconto perché in spiaggia in pratica abbiamo dormito come due tartarughe in letargo. Per cui, niente di interessante.
Stiamo per andar via e l'uomo di casa, non si sa come, urta con il piede una vespa mentre ritira il telo da mare.
uomo di casa: oh no, poverina, non l'ho fatto apposta...ma sarà mica morta?
io: è immobile, ma l'hai schiacciata?
uomo di casa: no, secondo me ha preso un colpo leggero, vedrai che si riprende...
Cercate, solo per un momento, di immaginarvi due persone che, chine, osservano questa vespa, cercando di coglierne un minimo movimento per capire se sia viva o meno.

Tutto questo sarà durato cinque minuti.
io: guarda! sta muovendo le zampette, è viva...
uomo di casa: te lo avevo detto, secondo me è la botta che l'ha stordita ma non è morta, vedrai che si riprende ora
in pratica aspettiamo che questa benedetta vespa inizi a muoversi
io: ma non sarà agonizzante per cui si agita e sta soffrendo un sacco?
uomo di casa: no! vedi che ora si muove di più? secondo me fra poco vola...
in effetti inizia a riprendere padronanza di se e pare stia per volare
uomo di casa: ok, andiamo, tanto si è ripresa...
io: si...meno male, poverina
Ci voltiamo e non c'è più!
Sì, lo so.
So cosa pensate.
Che siamo da ricovero urgente.
Ma voi l'avreste lasciata così al suo destino?
Mercoledì siamo andati in un posto bellissimo.
Un'oasi protetta. Biderosa, il suo nome.
Poche persone, tutti stranieri.
Giornata calda.
E bellissima.
Unica nota stonata, e da sfigata, io.
La fantozzi della situazione, che doveva andare a far pipì e che aveva paura di esser vista da qualche capra...visto che non c'era anima viva se non le poche persone in spiaggia, si incammina in mezzo alla vegetazione. Si allontana così tanto che quasi si perde. Viene punta da una zanzara. Si graffia spalmandosi su dei rami. Ma alla fine...riesce a fare la pipì. Evviva. Dopo, credo, venti minuti, la missione si può dire compiuta!







Oggi niente lavoro.
uomo di casa: che ne dici se andiamo al mare?
Io: ma farà freddo...vabè, andiamo ma io rimango in tuta, non mi metto nemmeno il costume tanto avrò freddo.
uomo di casa: oggi non c'è freddo, c'è un po' di vento ma secondo me si sta benissimo al mare...
Io, sempre testarda, non metto il costume. Vado in tuta da ginnastica.
Andiamo in una spiaggia che a me piace molto ma che evito d'estate perché sempre strapiena.
Mi stupisco da subito perché ci son parecchie auto parcheggiate; io credevo non ci fosse nessuno...
Dopo dieci minuti tolgo la felpa...ma ho ancora caldo...
L'uomo di casa si fa pure il bagno mentre io non so cosa fare: ho caldo ma non ho il costume.
Alla fine la decisione: ho l'intimo nero, minimal, niente fronzoli, niente pizzi...potrebbe sembrare un costume...
Mi levo tutto e rimango in tanga e reggiseno.
Giornata bellissima e calda, da non credere.
Ho imparato a nuotare da piccolissima. Mio padre mi bucò i bracioli e mi lasciò in acqua. Lui stava vicino a me ma a nuotare dovevo pensarci da sola. E così ho fatto.
Ho imparato subito.
Nuotavo tanto, usavo tantissimo le pinne e la maschera.
Non avevo paura del mare.
Da qualche anno invece temo un po' lacqua.
Non esiste una ragione, e se c'è, è inconscia.
So solo che da qualche anno ho smesso di farmi le nuotate lunghe e di andar lontano.
Se in acqua mi dovesse toccare anche solo un'alga, parto come un siluro verso riva, manco fossi inseguita dai mostri.
E se prima ero una incosciente e facevo il bagno di nascosto ai genitori (durante i mesi di campeggio) quando c'era il mare mosso, perché era più divertente farsi sbattere a riva dalle onde e svuotarsi il costume, strapieno di sabbia, e facevo il bagno facendo lo slalon fra le meduse, negli anni in cui c'era l'invasione... ora sono diventata una fifona.
Non mi ha mai toccato una medusa
Non ho mai visto uno squalo
Non mi ha mai punto una tracina
ma sono le cose che ora temo.
Lo so che riderete per il fatto degli squali, so pure io che sia ridicolo ma ogni qual volta mi viene voglia di andare al largo, ci penso e lascio perdere. Ormai è proprio psicologica la cosa.
Le meduse è facile vederle e ho il timore che prima o poi mi tocchi provare la sensazione della loro bruciatura.
La tracina la temo ancor di più perché da poco una cliente ne parlava, era stata punta e ha descritto questo fatto come davvero doloroso; infatti ha pianto dal dolore ed è stata portata al pronto soccorso.
Ieri poi una mia amica mi ha detto che è stata punta e non ha provato dolore peggiore di quello.
Insomma.
Già in acqua entro poco ma credo che mi procurerò quelle piscinette che usano per i bambini e farò il bagnetto sulla spiaggia.
Ecco i maledetti



Su msn dopo cena:
Amica: andiamo a fare il bagno?
Io: ma ora dici?
Amica: fra un'oretta
Io: ci sto
Altra amica: allora vieni anche tu?
Io: si
Metto il costume, prendo ciò che mi occorre e andiamo.
Bella la spiaggia di notte.
Bello fare il bagno al buio.
L'acqua era calma e calda.
Ci siamo divertite.
Credo anche quelle persone che passeggiavano, a vederci fare le matte in acqua, a quell'ora.
Nota dolente.
Rimettersi i jeans avendo il costume bagnato e la sabbia ancora attaccata addosso.
Fastidiosissimo.
Ma tanto si tornava a casa.
Doccia e nanna.
Da rifare ma organizzata meglio!